Scroll to top
© Databenc 2020 - VAT 07324311211
Share
Back

Analisi del contesto, fabbisogno tecnologico e produzione della conoscenza. Metodologie e sistemi integrati, archiviazione e gestione dei dati in centri urbani pluristratificati

  • Responsabile: Daniela Musmeci

Scroll

Le fasi iniziali della ricerca sono state dedicate al censimento e all’analisi dei principali Sistemi Informativi Territoriali Archeologici presenti sul territorio nazionale. Si è evidenziata una comune filosofia di base e una struttura logica che tende a garantire l’interoperabilità, con l’obiettivo di implementare il Sistema Informativo Territoriale Archeologico Nazionale (SITAN). I Sistemi informativi prodotti hanno, in particolare, tenuto conto di flussi di dati e di informazioni processati in maniera compatibile con gli standard del SIGEC-WEB dell’ICCD del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L’immagine raffigura la localizzazione di alcuni dei Sistemi censiti e per 4 di essi viene raffigurata una schermata del WebGis

La figura è elaborata dall’autrice a partire da immagini digitali di cui si forniscono di seguito le fonti:

Nel contesto della città di Napoli, il progetto PAUN (Parco Archeologico Urbano Napoli) punta alla realizzazione di un Sistema Informativo integrato in grado di raccogliere, gestire e diffondere i dati archeologici e storico-monumentali interandoli con le informazioni sul patrimonio culturale della città per fornire una base conoscitiva e uno strumento di supporto per la diagnostica, il monitoraggio, la tutela e la valorizzazione dei Beni. Il Sistema, compatibile con gli standard del Sistema Informativo Archeologico Nazionale (SITAN) e del SIGEC-WEB dell’ICCD del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, vuole soddisfare l’esigenza di informazioni e servizi relativi al patrimonio culturale attraverso modalità che favoriscano l’innovazione dei sistemi di gestione del Patrimonio.

La realizzazione del Sistema Informativo nell’ambito del Parco Archeologico Urbano di Napoli ha consentito di mettere in sistema le conoscenze del centro storico della città, a partire dai dati acquisiti durante i lavori per la Metropolitana. Dal punto di vista archeologico, i contesti più interessanti per il contributo alla conoscenza delle dinamiche di vita della città antica sono i cantieri presso piazza Nicola Amore – Stazione Duomo – e piazza Municipio – Stazione Municipio.

In questi siti, la conclusione dei lavori e la chiusura dei cantieri lasceranno il posto a stazioni progettate da architetti di fama internazionale in cui aree musealizzate esporranno le evidenze archeologiche rinvenute. Si vuole in questo modo rispondere a un’esigenza di condivisione delle conoscenza con la collettività e alla necessita di restituire la memoria storica e stratificata della città e dei luoghi alla società contemporanea.

L’immagine raffigura il contesto urbano di Napoli con due focus sulle stazioni di Piazza Municipio – di cui si vedono gli scavi archeologici e i cantieri nel 2007 e nel 2018 – e di Piazza Nicola Amore –  con i progetti per la stazione in cui sarà visibile il tempio del santuario dei Giochi Isolimpici (D. Giampaola, U. Carughi, G. Giordano, I cantieri della metropolitana di Napoli: dagli scavi ai progetti di valorizzazione, in A. Pontrandolfo, M. Scafuro (a cura di), Dialoghi sull’Archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo, Atti del I Convegno Internazionale di Studi (Paestum, 7-9 settembre 2016),  vol. V, pp. 1331-1346).

[La figura è elaborata dall’autrice a partire da immagini digitali di cui si forniscono di seguito le fonti:

  • Pianta del centro storico di Napoli corrisponde alla 1 presente nell’Articolo di G. Boetto, V. Carsana, D. Giampaola, I relitti di Napoli e il loro contesto portuale, in S. Medas, M. D’Agostino, G. Caniato (a cura di), Archeologia. Storia. Etnologia navale, Atti del I convegno nazionale Cesenatico, Museo della Marineria (4-5 aprile 2008), Navis 4, 2010, pp. 115-122

https://www.academia.edu/2332630/I_relitti_di_Napoli_e_il_loro_contesto_portuale

  • Le due immagini di Piazza Municipio dall’alto sono da Google earth, rispettivamente del 2007 (in alto) e 2018 (in basso).
  • Le immagini del progetto della Stazione Duomo con una ricostruzione dell’aspetto di Piazza Nicola Amore e la musealizzazione del tempio del santuario dei Giochi Isolimpici provengono da un power point del progetto Progetto Architettonico Definitivo Napoli 03.10.2012 di M. Fuksas disponibile su https://www.slideshare.net/Madeco12/napoli-stazione-duomo-03-10-2012
  • La foto dei reperti di Piazza Municipio, esposti presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è dell’autrice, che ha visitato l’esposizione in data 03/03/2020.

Un approfondimento d’indagine è stato rivolto al censimento di altri contesti urbani pluristratificati in cui la realizzazione di reti per la mobilità ha consentito, incentivato o favorito un accrescimento delle conoscenze sul patrimonio storico, archeologico e culturale delle città.

Allo stato attuale della ricerca, sul territorio nazionale sono state raccolte informazioni sugli interventi di scavo effettuati negli ultimi decenni nelle città di Roma, Brescia, Milano, Torino, Catania, Genova e Napoli. Soprattutto nei progetti più recenti, l’utilizzo di strumenti informatici e la creazione di Sistemi Integrati ha permesso di mettere in sistema tutte le informazioni pregresse con i dati di nuova acquisizione. L’obiettivo condiviso è quello di un ampliamento delle conoscenze nella direzione di un’archeologia pubblica che attribuendo rinnovato valore ai resti archeologici, attraverso forme innovative e smart di comunicazione e condivisione, entri a far parte di spazi quotidiani, immersi nella vita di tutti, quali sono le stazioni della metro, le strade, le piazze e i centri storici.

L’immagine raffigura la localizzazione di alcuni degli interventi di archeologia in città stratificate interessate dalle reti di mobilità urbana sotterranea.

[La figura è elaborata dall’autrice a partire da immagini digitali di cui si forniscono di seguito le fonti: